LA STORIA

"Correva l'anno del Signore 1982 quando nel mese di luglio il giorno 4 è iniziata la lunga storia del Rione San Francesco."

Fu proprio la mattina di quel giorno che nacque il Rione, battezzato con una cerimonia solenne nella Chiesa di San Francesco, dalla quale orgogliosamente prese il nome. Il giorno del Battesimo fu magico per i rionali, era il coronamento di duro lavoro e di impegno. Dopo la toccante cerimonia in chiesa il corteggio, con Padre Vittorio in testa, si diresse verso Piazza Guido Rossa dove la nostra grande bandiera insieme al Santo Francesco vennero innalzati al cielo a dominare e benedire la nostra contrada.

Nel pomeriggio dello stesso giorno i figuranti storici, preceduti dal gonfalone, si mossero dal villaggio di Ricciano per attraversare tutta la città di Pescia fino ad arrivare davanti al Comune dove il giovane Rione fu presentato ufficialmente alle autorità comunali ed ai cittadini, ed in particolar modo ai propri contradaioli che festeggiarono con grandi applausi il passaggio del corteggio.

Ma da dove era nata la voglia e l'entusiasmo di creare questo Rione, facciamo un po' di storia.

Tutto è iniziato nel 1981 dalla volontà di poche persone che, sulla scia degli altri Rioni pesciatini, riuscirono a costituire un gruppo capace di dare vita e organizzare il Rione (la contrada). Ben presto si resero conto che, oltre all'entusiasmo di persone che davano un aiuto manuale e disponibilità, sarebbero serviti anche i finanziamenti per accrescere il corteggio storico: pensarono così ad organizzare le prime cene.

"Correva l'anno 1981 del mese di luglio e nel Rione San Francesco fremeva l'entusiasmo per il Palio che era vicino".

Fu nominato un consiglio con Presidente, segretario, tesoriere e molti consiglieri, tutti armati di volontà di fare tanto e bene.

Il labaro con Leone fulvo in campo azzurro e tre tamburini fece la sua comparsa in pubblico seppure ufficiosamente, al palio del 1981 che suonando il primo motivo dei nostri musici, accompagnavano i balestrieri della Città di Lucca a disputar tenzone per la Città di Pescia.

Questo è stato l'inizio di una grande avventura che ci ha portato al 4 luglio 1982 fino ad arrivare ai giorni nostri.

L'entusiasmo che Pescia, ed in particolare i nostri contradaioli hanno dimostrato in quel giorno, spinsero gli organizzatori ad impegnarsi coinvolgendo mogli, figli, amici e tanti giovani, che con grande serietà riuscirono bene nei loro compiti. Furono formati vari gruppi di lavoro: chi si occupava della progettazione e realizzazione delle armi, chi della creazione del Gonfalone; altri, dopo essersi documentati storicamente, si apprestavano alla realizzazione dei costumi medievali.

I consiglieri proposero nuove attività per far vivere Pescia ed in particolar modo il Rione San Francesco.

Nacque così il Carnevale che durò fino al 1987. Le serate venivano trascorse insieme a costruire e dipingere i carri, preparare costumi e coreografie della sfilata. Tutti ricordiamo con grande divertimento e spensieratezza quegli anni. La città di Pescia si accendeva di mille colori e musiche divertenti che coinvolgevano tutti i rioni e tutti i pesciatini.

Durante l'estate presso la Chiesa di San Lorenzo riprese la tradizionale Festa del Cocomero che si teneva il 10 Agosto per la notte di San Lorenzo. La festa iniziava con la celebrazione eucaristica all'interno della chiesa. All'uscita, il suono dei tamburi segnava l'inizio dei festeggiamenti. Tra una fetta di cocomero ed un ballo si finiva spesso a notte fonda ad ammirare le stelle cadenti.

Queste bellissime feste sono rimaste nel nostro cuore perché a volte coincidevano con la disputa del Palio e dopo la grande fatica della sfilata tutto il corteggio si riuniva per festeggiare. Le feste più grandi venivano fatte in piazza Guido Rossa nel mese di settembre dove primeggiava la nostra cucina con piatti particolari che prendevano il nome dalla nostra contrada. Oltre a vari giochi di intrattenimento per grandi e piccini la musica dal vivo faceva ballare contradaioli e non solo che accorrevano numerosi anche per applaudire l'elezione della Miss e del Mister San Francesco.

Un altro appuntamento significativo era a Ricciano nel mese di giugno, dove i nostri cuochi si cimentavano ancora una volta in piatti succulenti. Anche qua non mancavano giochi ed intrattenimenti ad animare le prime notti d'estate.

Proprio a Ricciano, nel lontano 1983, prese vita una particolare iniziativa: la formazione della squadra di calcio del rione San Francesco.

Queste feste sono rimaste un ricordo lontano molto piacevole, perché oggi vari problemi burocratici ed organizzativi non ne permettono più la realizzazione.

E allora quali sono i momenti di aggregazione dei rionali ai giorni nostri?!

Il San Francesco di oggi ha organizzato nella propria sede il carnevale per i bambini, l'8 marzo ha festeggiato le donne con musiche e balli e spesso contradaioli hanno festeggiato insieme la fine e l'inizio di un nuovo anno.


Spesso le noiose sere d'inverno erano caratterizzate da cene a tema con ringraziamenti e poesie. Insieme ci preparavamo al Santo Natale creando con l'aiuto del gruppo giovani le ramine natalizie, piccolo dono che il rione offre agli abitanti della contrada.

Negli anni ottanta il Natale era caratterizzato dal nostro Babbo Natale che con un pony portava doni ai bambini del rione e faceva visita all'ospedale.Venne poi l'idea di realizzare un presepe davanti la chiesa di san Francesco che ormai da più di 10 anni allieta, insieme all'albero di Natale, le feste di fine anno.


Le feste in piazza sono ormai sostituite con le caratteristiche feste di maggio pesciatine con la rievocazione storica della vita medievale con arti e mestieri di un tempo. Il folclore degli sbandieratori e il suono dei tamburi allietano e intrattengono gli ospiti che oltre a vedere i tipici mestieri artigianali, assistono a spettacoli di giocolieri e giochi popolari assaporando piatti caratteristici dei nostri cuochi.


L'evento più suggestivo e coinvolgente è oggi la "cena propiziatoria al Palio" che facciamo all'interno del Chiostro del convento di San Francesco. Questa tipica cena medievale allietata dai nostri figuranti e gruppi folcloristici ci unisce e ci carica per la disputa del Palio che si svolge da lì a pochi giorni.

Il Palio è stato e rimane sempre un momento di vera e sana competizione con tanta rivalità per un giorno. La preparazione inizia molti mesi prima con l'organizzazione e la scelta dei figuranti e degli abiti da parte dei responsabili del corteggio, così pure i lunghi ed intensi allenamenti dei nostri arcieri che ogni anno con onore gloria e emozione disputano per il leone rampante la grande competizione.

Altrettanto impegnativo è il lavoro fatto dai tamburini, dalle chiarine e dagli sbandieratori che oltre ad accompagnare con sempre nuove coreografie il leone in piazza durante il resto dell'anno sfilano in altre città e competono con contrade di tutta Italia per portare in alto, migliorare e far conoscere i nostri colori in ogni dove…...

Il Rione di San Francesco al completo o con una rappresentanza ha partecipato nel corso degli anni a varie manifestazioni nella nostra Pescia ed in altre città italiane ed europee.



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